← Tutti gli articoli
Blog

Visibilità su Airbnb, Booking e Vrbo: il nuovo modello pay-to-play spiegato

Booking lancia BKNG Ads, Vrbo testa le sponsorizzazioni, Airbnb spinge sugli sconti. La visibilità non è più guadagnata con le recensioni: si compra. Cosa fare.

10 luglio 2026

Per anni il rapporto tra property manager e portali di prenotazione è stato basato su uno scambio chiaro: tu metti l’alloggio, loro portano i viaggiatori, tutti prendono la loro commissione del 15% circa. La visibilità era qualcosa che si guadagnava con recensioni positive, prezzi competitivi, tassi di accettazione alti.

Quel modello sta cambiando. Su tutte e tre le principali piattaforme contemporaneamente.

Booking Holdings: nasce BKNG Ads

A maggio 2026 Booking Holdings ha lanciato BKNG Ads, una piattaforma pubblicitaria unificata che consolida l’inventario di Booking.com, Priceline e Agoda in un unico sistema cost-per-click. I property manager possono ora impostare un budget, definire un pubblico target e fare offerte per posizionamenti sponsorizzati su tutti e tre i portali attraverso un’interfaccia unica.

La logica è quella delle Retail Media Network: lo stesso modello che Amazon e Walmart hanno applicato all’e-commerce, trasformando il traffico ad alta intenzione d’acquisto in un asset pubblicitario. Booking Holdings sta facendo la stessa cosa con i viaggiatori: centinaia di milioni di persone che hanno già deciso di viaggiare e stanno attivamente cercando dove dormire. Quell’attenzione vale di più se messa all’asta che se regalata come posizionamento organico.

Expedia Group e Vrbo: le sponsorizzazioni in arrivo

Expedia Group sta migrando tutti i suoi marchi su una piattaforma tecnologica unificata. Il pilota di inserzioni sponsorizzate su Vrbo è uno dei primi risultati visibili di questa infrastruttura applicata agli affitti brevi. Anche qui la direzione è la stessa: pagare per apparire.

Airbnb: la via diversa allo stesso risultato

Airbnb ha resistito alla pubblicità tradizionale ma sta perseguendo lo stesso obiettivo con uno strumento diverso: il modello “sconto per visibilità”. Offrendo uno sconto, l’annuncio viene promosso nei risultati di ricerca. Formalmente non è pubblicità, ma l’effetto è identico: paghi (rinunciando a ricavo) per apparire più in alto.

Il cambiamento strutturale: dal modello a commissione al costo per clic

La differenza fondamentale è chi si assume il rischio. Nel modello a commissione, la piattaforma guadagna solo se l’operatore guadagna. Con il costo per clic, l’operatore paga per il clic, indipendentemente dal fatto che il viaggiatore prenoti o meno.

Questo sposta il rischio finanziario della conversione dalla piattaforma all’operatore. Non è un dettaglio: è una trasformazione strutturale di chi paga quando un viaggiatore non converte.

Cosa fare concretamente

Per i property manager italiani, la risposta strategica è duplice:

  1. Sviluppare il canale diretto: più il tuo sito di prenotazione diretta è performante, meno dipendi dalle OTA e dal loro modello pay-to-play
  2. Misurare il ROI per canale: se investi in visibilità sponsorizzata, devi sapere esattamente quanto ti costa ogni prenotazione e confrontarlo con il costo del canale diretto

Il pay-to-play non è una minaccia esistenziale per chi diversifica. Ma per chi dipende al 100% dalle OTA, il costo di acquisizione cliente è destinato a salire.

Per costruire una strategia di prenotazioni dirette, scopri come funziona il nostro servizio o contattaci.

Vuoi che Hello Host risponda ai tuoi ospiti?

Al telefono, su WhatsApp e via email, 24 ore su 24 in 5 lingue.

Prenota una demo gratuita →