Airbnb aumenta le commissioni host al 15,5%: cosa cambia da ottobre 2026
Airbnb comunica l'aumento delle host fee al 15,5% a partire dal 13 ottobre 2026. Addio al sistema dual-fee: tutti i costi passano all'host, con pesanti conseguenze fiscali per chi applica la cedolare secca.
Con un annuncio del 7 luglio 2026, Airbnb ha comunicato agli host europei una “semplificazione” della propria struttura tariffaria che avrà un impatto significativo sui guadagni netti. A partire dal 13 ottobre 2026, le commissioni per gli host non professionali saliranno al 15,50%, allineandosi a quelle già applicate ai property manager professionisti.
Addio al sistema dual-fee
La novità più rilevante è l’abbandono del cosiddetto sistema a doppia commissione (dual-fee), che da sempre caratterizzava Airbnb: una quota a carico dell’ospite (intorno al 14%) e una a carico dell’host (3-5%). Con la nuova struttura, l’intero costo del servizio grava sull’host, avvicinando Airbnb al modello di Booking.com, dove le commissioni sono sempre state interamente a carico della struttura.
La motivazione ufficiale? Secondo Airbnb, molti host avrebbero segnalato difficoltà nel definire i prezzi a causa della doppia tariffa: “Se imposti il prezzo a 100€, gli ospiti visualizzano 115€ e tu guadagni 97€”. La soluzione proposta è unificare tutto in un’unica commissione. Ma il risultato è un rincaro netto per migliaia di host italiani.
L’impatto fiscale: la vera batosta
Per gli host italiani che applicano la cedolare secca al 21%, l’aumento delle commissioni ha un effetto ancora più penalizzante. Il motivo è semplice: le commissioni non sono deducibili dal reddito imponibile. Si pagano le tasse sul lordo, mentre i costi lievitano.
Facciamo un esempio concreto. Un host che produce 30.000€ lordi annui su Airbnb:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Reddito lordo | 30.000€ |
| Commissioni Airbnb (15,5% + IVA) | -5.673€ |
| Cedolare secca (21% su 30.000€) | -6.300€ |
| Reddito netto | 18.027€ |
Il carico fiscale e commissionale assorbe quasi il 40% del lordo. Con il vecchio sistema (commissione host al 3%), il netto sarebbe stato superiore di circa 3.700€.
Cosa possono fare gli host
Chi gestisce più immobili o opera come professionista avrà convenienza a collegarsi a un channel manager o property management system, condizione che permette di accedere alla tariffa professionale. Per i piccoli host con uno o due appartamenti, invece, l’impatto sarà pieno.
La scadenza del 13 ottobre 2026 lascia tre mesi per riorganizzare la propria strategia: rivedere i prezzi, valutare l’ingresso in un sistema di gestione professionale, o diversificare i canali di prenotazione per ridurre la dipendenza da un singolo portale.
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