Multe fino a 6.000 euro per affitti brevi irregolari: l'allarme dalla Sardegna
Controlli intensificati in Sardegna: 4 strutture sanzionate per mancanza di CIN e polizza assicurativa. Ecco le violazioni più comuni e come mettersi in regola prima dei controlli estivi.
Con l’avvio della stagione estiva, i controlli sulle strutture ricettive si fanno serrati. In Sardegna, i Carabinieri di Nuoro hanno condotto un’operazione mirata contro l’abusivismo nel settore extralberghiero tra la Baronia e il Golfo di Orosei. Il bilancio: quattro strutture sanzionate, con multe che arrivano fino a 6.000 euro. Un segnale inequivocabile per tutti i gestori: le autorità stanno vigilando e le sanzioni sono immediate.
Cosa hanno contestato i Carabinieri
Le ispezioni nei comuni di Orosei e San Teodoro hanno fatto emergere quattro tipologie di irregolarità che ogni gestore dovrebbe conoscere:
- Mancanza del CIN: il Codice Identificativo Nazionale è obbligatorio dal 2024. Una struttura è stata sanzionata per non averlo esposto, con una multa di 500 euro.
- Assenza della polizza assicurativa RC: la violazione più grave. Senza copertura per responsabilità civile verso gli ospiti, la sanzione può raggiungere i 6.000 euro.
- Tabelle tariffarie non esposte: obbligo spesso trascurato ma che può costare caro. Multa di 500 euro.
- Classificazione non conforme: la categoria dichiarata (casa vacanze, locazione breve, B&B) deve corrispondere all’attività effettivamente svolta.
L’operazione, come dichiarato dall’Arma, rientra nei controlli programmati per contrastare l’abusivismo e garantire ai turisti strutture conformi alla legge.
Cosa significa per i gestori di tutta Italia
Questi controlli non resteranno confinati alla Sardegna. In tutta Italia, Guardia di Finanza e Carabinieri stanno aumentando le ispezioni. Le sanzioni più frequenti riguardano proprio la mancanza del CIN e l’assenza della polizza RC. A queste si aggiungono le violazioni sull’esposizione delle tariffe e sulla comunicazione dei dati alla Questura.
Per un host, restare in regola significa dedicare tempo alla burocrazia: richiesta CIN, stipula polizze, aggiornamento tariffe, invio dati alloggiati. Tempo che viene inevitabilmente sottratto alla gestione degli ospiti e delle prenotazioni. Ecco perché strumenti di gestione automatica delle richieste diventano alleati preziosi: mentre si seguono gli adempimenti, le chiamate e i messaggi non vanno persi.
Checklist per mettersi in regola subito
Ecco i cinque punti da verificare oggi:
- CIN esposto: il Codice Identificativo Nazionale deve comparire sull’annuncio online e all’ingresso fisico della struttura.
- Polizza RC attiva: la copertura per responsabilità civile verso gli ospiti è obbligatoria per legge.
- Tariffe visibili: esporre in modo chiaro le tariffe applicate, come previsto dalle normative regionali.
- Classificazione corretta: la categoria dichiarata deve corrispondere all’attività realmente svolta.
- Dati alla Questura: inviare regolarmente i dati degli alloggiati tramite il portale Alloggiati Web.
I controlli si intensificheranno per tutta l’estate. Essere in regola non è solo un obbligo: è il primo segnale di professionalità che gli ospiti notano.
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